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18
Dic
2016
Beatriz sulle riviste “Lecturas” e “Tp” (Foto)

Continuano gli articoli che vedono protagonista Beatriz in Spagna. In edicola è uscito il nuovo numero della rivista “Lecturas” con la sua intervista:

Rivista Lecturas 1 Rivista Lecturas 2

Protagonisti della copertina del nuovo numero della rivista “Tp” Beatriz insieme ad alcuni compagni della trasmissione “Tu Cara Me Suena” con all’interno una piccola intervista:

Rivista Tp 1 Rivista Tp 2

Disponibili inoltre alcuni bellissimi scatti realizzati per la rivista “Lecturas”

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Online anche gli scatti fotografici per la rivista “TP”

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Photoshoot TP 3

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Commenti : 0 • Categorie: ArticoliBeatrizFotoIntervisteRiviste • Scritto da: Jessica

07
Nov
2016
Intervista per la rivista “Kooss Magazine”

Beatriz ha rilasciato un intervista con annesso servizio fotografico per la rivista “Kooss Magazine”. Finalmente è online il nuovo numero del magazine….

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E’ inoltre disponibile su Youtube una breve intervista video realizzata durante lo shooting fotografico:

Commenti : 0 • Categorie: ArticoliBeatrizFotoIntervisteVideo • Scritto da: Jessica

17
Dic
2015
Nuova collaborazione per Beatriz e Yotuel

Apprendiamo attraverso Twitter di una nuova ed importante collaborazione per Beatriz e Yotuel.

Infatti, alla loro lista di artisti per cui hanno scritto brani musicali si aggiunge anche Jennifer Lopez.

Il singolo è in fase di registrazione e dovrebbe intitolarsi “Amnesia”.

Aspettiamo ulteriori notizie…..

Fonte: Jennifer Lopez New Album

Commenti : 0 • Categorie: ArticoliBeatrizInformazioniTesto • Scritto da: Jessica

02
Mar
2015
Nuove collaborazioni per Beatriz (Video)

Le notizie su quanto stia facendo Beatriz in questo momento sono scarse, sappiamo che si stava dedicando alla realizzazione del nuovo album ma purtroppo non sappiamo dirvi con esattezza a che punto sia. In attesa di aggiornamenti possiamo informarvi sulle collaborazioni a cui si è dedicata nel frattempo:

1)”Madre Tierra” è il singolo composto e prodotto da lei e il compagno Yotuel Romero per Chayanne. Di seguito vi lasciamo il videoclip ufficiale:

2)”Isla Bella” è invece la canzone scritta da Beatriz, Yotuel e Omar Alfanno per Ricky Martin. Di seguito il video con l’audio del singolo:

Vi informiamo inoltre che il fanclub italiano è approdato anche sulla piattaforma di Instagram:
Instagram Beatriz Luengo Italia

Commenti : 0 • Categorie: ArticoliAudioBeatrizInformazioniVideo • Scritto da: Jessica

09
Ago
2012
Dyland & Lenny: ‘Sin Ti’ con Pitbull e Beatriz Luengo
Il sito music.terra.com ha pubblicato un nuovo articolo sul singolo “Sin Ti” di Dyland e Lenny che vede la collaborazione oltre che di Pitbull anche di Beatriz. Di seguito riportiamo la traduzione italiana: 

© Beatriz Luengo Italia

Dyland & Lenny, dopo il grande successo ottenuto con il tema “Pégate Más”, lanciano il loro secondo singolo promozionale dal titolo brano “Sin Ti”,  canzone che condividono con il maestro delle collaborazioni  Pitbull e l’ultima  protagonista di Terra Live Music Beatriz Luengo.

“Sin Ti” è la cover elettronica della famosa hit degli  Aerosmith “I Dont Wanna Miss A Thing”,  dove “Bela” fa una grande interpretazione  in inglese, “Mr.Worldwide”  mette il tocco festaiolo  e Dyland & Lenny mostrano la versatilità nei loro suoni.

Attraverso un comunicato stampa,  le stelle  hanno informato che dopo aver lasciato impronte nel movimento urbano, con la loro prima produzione My World,  sono concentrati sul portare la loro carriera ad un altro livello, conquistando nuovi orizzonti.

My World 2  la nuova produzione del duo urbano sarà rilasciata  nel mese di novembre,  tramite l’etichetta Sony Music.

Fonte: TERRA

Commenti : 0 • Categorie: ArticoliBeatrizTesto • Scritto da: Jessica

10
Gen
2012
Articolo su “Lenne Magazine”
La rivista “Lenne Magazine”, nel suo 10° numero, ha dedicato un articolo alla nostra Beatriz.

Commenti : 0 • Categorie: ArticoliBela • Scritto da: Jessica

20
Dic
2011
Intervista Teleganés + Articolo TeleMundo52
Il sito di “Teleganés” ha pubblicato sul proprio canale YouTube un video girato al concerto “Lo mejor de aqui y de alli” tenutosi il 28  ottobre al Palazzo dello sport di Madrid. All’evento era presente anche Beatriz e la breve intervista a lei realizzata parte dal minuto 0.25

Il sito “TeleMundo 52” ha dedicato un breve articolo con relativo video di presentazione per Beatriz.

(traduzione italiana, © Beatriz Luengo Italia)

La formula musicale di Beatriz Luengo

La spagnola Beatriz Luengo, una delle cantanti più note in Europa, ora punta lo sguardo su America Latina e Stati Uniti.

Fonte: TELEMUNDO 52

Commenti : 0 • Categorie: ArticoliBelaIntervisteVideo • Scritto da: Jessica

15
Dic
2011
Articoli web su Santa en Crisis
Come vi abbiamo precedentemente annunciato Beatriz ha pubblicato la canzone natalizia “Santa en Crisis” per augurare buone feste ai suoi fans ma anche per aiutare i bambini che sfortunatamente passeranno le festività in ospedale. A tale progetto sono stati dedicati numerosi articoli web:

(traduzione italiana, © Beatriz Luengo Italia)

Beatriz Luengo, Yotuel & NOTA “Santa en Crisis”

La cantante spagnola Beatriz Luengo insieme al marito Yotuel e al gruppo Nota presentano la  traccia benefica “Santa En Crisis“. Canzone che lanciano per augurare buon natale con un po di umorismo e  un messaggio di coscienza sociale. Il video fa parte di un progetto benefico che destinerà il denaro riscosso ad un ospedale per comprare regali ai bambini malati se si ottengono un gran numero di visualizzazioni su YouTube.

Fonte: ULTIMATE MUSIC

 

Beatriz Luengo, Yotuel e Nota ci augurano buon Natale con “Santa en Crisis”

Beatriz Luengo, Yotuel e il gruppo Nota hanno deciso insieme di creare una propria versione del classico Silent Night ‘(o’ Silent Night ‘nella versione inglese).

‘Santa en crisis’ è il titolo della rassegna di canti natalizi, divertenti, i tentativi di sensibilizzare l’opinione pubblica con un messaggio di positività e di speranza.

L’MP3 può essere scaricato gratuitamente sul sito web di Beatriz . L’unico requisito per accedere al file è quello di condividere il link del video su YouTube da Twitter .

Nel videoclip del tema, vediamo Beatriz e Yotuel fare un bel casting ad un gruppo di pupazzi e animali animati.

Fonte: POPELERA

 

Beatriz Luengo, Nota e Yotuel Romero, degli Orishas, esce il video di Natale.

La cantante spagnola Beatriz Luengo, il rapper cubano Yotuel Romero del gruppo Orishas ed il gruppo portoricano di pop-soul e doo-woop a cappella Nota lanciano oggi un divertente video natalizio chiamato Santa en crisis.

Che ne pensi? E ‘divertente e prende il Natale con un certo umorismo e senza solennità.

Fonte: CHRON

 


 

Commenti : 0 • Categorie: ArticoliBela • Scritto da: Jessica

01
Dic
2011
Beatriz Luengo: “Questa è una professione di resistenza, non di velocità”
Il sito “Punto Encuentro Complutense” ha pubblicato una lunga intervista realizzata a Beatriz.

(traduzione italiana, © Beatriz Luengo Italia)

“Questa è una professione di resistenza, non di velocità. Io sin dall’inizio ho capito che U.P.A. era un passo ma che da lì avrei dovuto creare il mio proprio universo. E questo ho fatto.”

.Dopo aver ottenuto grandi successi con i suoi album precedenti in Francia, nel resto d’Europa e addirittura parte dell’America, Beatriz Luengo presenta il suo nuovo lavoro, Bela y sus moskitas muertas. Storie d’amore, distacco e temi sociali in un album che sprizza freschezza, e che conta sulla collaborazione di colui che è stato il suo maggior appoggio, Yotuel Romero, produttore e componente degli Orishas.

– Esce Bela y sus moskitas muertas e lo fa spingendo forte. Come ci si sente ad arrivare direttamente al numero 4 su iTunes il giorno stesso del lancio del disco?

Beh ci si sente molto bene, soprattutto perché abbiamo fatto un lavoro di cinque mesi prima che uscisse, suonando in tutte le città e già ci hanno avvisato da iTunes del fatto che c’erano molti ordini. Ho iniziato a sognare molto perché ci dicevano in ogni momento che la vendita anticipata andava molto bene, un mese prima dell’uscita. Sono contenta soprattutto perché quando uno fa un lavoro così, di suonare in tanti luoghi, si rallegra che la gente si interessi al lavoro.

– Addirittura il New York Times ti ha fatto una critica favolosa …

Non me l’aspettavo per niente. Inoltre nessuno aveva mandato loro l’album, questa è la cosa bella. Per questo quelli sono del New York Times. Nessuno della casa discografica ha mandato loro il disco, a loro ha richiamato l’attenzione il fatto che i Kings of Lion non hanno mai permesso a nessun artista di riadattare le loro canzoni. È stato dato il primo ok ad un’artista spagnola e hanno pensato: che cos’ha questa ragazza? Che versione ha fatto affinchè loro le dessero l’ok? Hanno ascoltato la canzone e hanno comprato l’album per fare la critica, che è stupenda.

– Sono incluse collaborazioni come quelli di Ley de Newton con Jesús Navarro ed He prometido, assieme a Ziggy Marley, figlio del mitico Bob. Com’è stata l’esperienza?

Molto bella. Nel caso di Jesús Navarro dei Reik, meravigliosa, perché i Reik sono il fenomeno più grande che esista in Messico e negli Stati Uniti, hanno molta gente che li ama, e durante la loro carriera hanno fatto appena due collaborazioni. Inoltre, Ley de Newton è il secondo singolo del mio disco. Ziggy Marley è il figlio di Bob Marley e avevo molta voglia di avere uno di loro nel mio album. Avevo seguito lui e Damian, che sono i due che più mi piacevano dei suoi, credo, nove figli, che si dedicano tutti all’arte. Lo abbiamo contattato, siamo andati a Los Angeles ed era un ragazzo molto spirituale, una bella persona, e subito abbiamo fatto la collaborazione.

– Parli di Yotuel come il “creatore del tuo sound”. Credi che sia uno dei grandi responsabili di questo successo che stai vivendo?

Sì, al 100%. Io sono quella che scrive e lui sviluppa il concetto. È la persona più musicale che conosco. Passa il giorno a conoscere nuova musica. Tutto il tempo ascolta riferimenti, trasmissioni radio su internet, di altri continenti. Scopre artisti, è incredibile. Ascolta la musica di tutto il mondo. In questo momento, nelle top del mondo ci sono da una parte Pitbull, Jennifer López, e dall’altra quella fusione del reggae col pop di Bruno Mars, Jason Mratz e Jessie J.

– Parli di questi artisti Bruno Mars e Jason Mratz. Puoi considerarli come influenze?

Sì, sono un’influenza a livello di produzione. Sono artisti che ci hanno motivato molto nel mixare il reggae col pop per far uscire un sound speciale. Quello che abbiamo fatto noi è uguale, ma è nel denominatore comune di produzione.

– L’evoluzione di Beatriz Luengo è stata notevole. Qualificavi il tuo primo disco come sincero ma incompleto, frutto del voler mangiarti il mondo e di non arrivare ad essere un risultato pieno. Sei arrivata a ciò che potrebbe considerarsi la tua maturità musicale, a quel punto in cui puoi dire “ho fatto ciò che veramente volevo”?

Sì, sebbene già mi sentissi così nell’album francese e in Carrousel. Dopo quel primo album abbastanza irregolare, con tutto ciò che ho fatto ho ottenuto ciò che realmente volevo.

– Tornando alle origini… se parliamo di “Favela Chic” che ti viene in mente?

Un luogo meraviglioso, dove ho scoperto chi ero come sound, grazie a Yotuel. Mi disse “se vuoi indagare sul tuo sound, andiamocene agli strumenti più basici e iniziamo da lì”. Così abbiamo preso una cassa, una chitarra e un dj, ed io facevo le percussioni con i piedi, registrandoli con un microfono attraverso un sistema di loop, e creavamo le basi. Io cantando, Yotuel rappando… fu così che registrammo “Hit Lerele”, il mio primo successo in Francia che mi ha poi aperto le porte d’Europa. Più tardi, quello è stato l’inizio dello sviluppo del mio sound.

– Giamaica ti da la fusione di quel reggae col pop che ascoltiamo in Como tu no hay dos. Riflette questo sound il momento che attualmente stai vivendo?

A livello di sound, sì. Abbiamo fatto l’album in Giamaica e ora stiamo vivendo a Miami, che ha lo stesso clima, lo stesso spirito da hippy. Riflette abbastanza bene il mio spirito, la mia vita di adesso.

– Ho capito che la registrazione del videoclip è stata quantomeno curiosa. Qualcosa di molto spontaneo… mi racconti qualche aneddoto?

Tutto è aneddoto, perché tutto ciò che è successo, dall’asino ai bambini… è successo davvero. Ogni volta ci fermavamo, nel caso dell’asino chiedemmo “Signore, lei crede che se le diamo cento dollari ci potrà portare da qui a lì per un’ora?”. Con i bambini, lo stesso. Stavamo girando una scena molto bella con delle pozzanghere sotto la pioggia e vennero tanti bambini ed io chiesi “Do you wanna dance?” e tutti quanti si misero a ballare! È stato tutto molto spontaneo, non c’era niente di organizzato.

– La canzone parla dello speciale che si sente una ragazza, ogni pesona dovrebbe amarsi per ciò che è. Beatriz Luengo si sente identificata con questa storia?

Credo di sì, soprattutto perché siamo principesse a prescindere dal denaro. È ciò che dice alla fine la canzone. “Nel mio castello non ci sarà né oro, né ricchezza, né fama, ma se avrò un D’Artagnan che ucciderebbe per me con la sua spada, sarò comunque una principessa”. Mi sembrava molto bello, oggigiorno l’economia è così irregolare, mi piaceva poter dare un messaggio per poter dire che meritiamo di essere principesse, perché lottiamo molto per andare avanti, noi e le nostre famiglie.

– Dici che le moskitas muertas sono quelle ragazze che sembra che non rompano un piatto e poi son capaci di fare qualcosa di grande, di importante. I tuoi fans si identificano con loro, ma Beatriz Luengo è una moskita muerta?

Sì, nel senso che le do io sì, perché c’è una connotazione negativa. Ma nel senso di essere capace di superarti e sorprendere sì, sono una moskita.

– In Spagna ti si iniziò a conoscere con “U.P.A.”, ma quei piccoli trionfi sono un segno che devi portarti appresso per tutta la tua carriera?

Questo succede in Spagna, per questo mi sono trasferita in Francia, perché automaticamente son venuta qui in America con le mie forze. Per voi sono la ragazza di “U.P.A.”, ma la mia musica non si appoggia sul fenomeno di una serie. La mia musica se ti piace la compri, sennò no. L’errore è appartenere a un fenomeno come “Operazione Trionfo” o “U.P.A.” e sederti nella tua casa perché pensi che ti meriti tutto e che tutto il mondo ti telefonerà. Credo che siano cose momentanee che succedono nella tua vita, che devono essere aneddoti, però il giorno dopo devi uscire per strada e lavorare come tutto il mondo. E tutti gli artisti che non sono di “O.T.” o di “U.P.A.” si son dovuti fare il mazzo. A me sembra che sia un errore quando hai fatto parte di certi fenomeni e credi che ti meriti tutto perché sei famoso e la gente ti chiede l’autografo. Questa è una professione di resistenza, non di velocità, ed io sin dall’inizio ho capito che “U.P.A.” era un passo ma che da lì avrei dovuto creare il mio proprio universo. E questo ho fatto. Andarmene in Francia, iniziare da zero. Man mano ho lottato. Adesso vivo negli Stati Uniti, nessuno conosce la serie e tutto quello che mi sta succedendo adesso èp fantastico. Quando vado in spagna, c’è gente che mi conosce per “U.P.A.”, gente che segue la mia musica ed io sono felice. Perché sono tappe.

– “Voglio solo guardarti e dimenticare il passato, ridurre lo spazio tra la tua pelle e le mie mani” recita la canzone Ley de Newton. A parte il tema amoroso, di cos’altro si parla in Bela y sus moskitas muertas?

Sociali, come Hallelujah, o Sin mirar atrás, che parla della violenza. E poi Chicas de Revista, che parla dell’essere imperfetta. Per il resto, è tutto basicamente amore. Amore e distacco, e Piatti Rotti, come dice la mia canzone.

– I tuoi fans spagnoli sentono la tua mancanza. Quando potremo vederti in tour nel nostro paese?

Ho avuto due giorni di concerti con loro ed è stato meraviglioso. Ho suonato nella Sala Coloniale per 200 persone previste con un evento piccolo di Cadena Dial, invece se ne sono presentate più di 500, tutti per darmi il loro affetto e il loro amore. Sono molto felice perché è una gioia quando torni nella tua terra e trovi gente che è lì con un sorriso che ti vuole accogliere. Non ho parole per ripagarli. L’ultima settimana di febbraio e le prime due di marzo sarò in tour in Spagna. Saranno solo tre settimane ma sarò in varie città.

– Qualche città confermata?

Ci stiamo lavorando adesso, stiamo confermando le date. Ma per ora saranno quelle tre settimane, che mi hanno dato disponibili dalla Spagna per poter ritornare qui in America.

– Per il più immediato, quali sono i tuoi prossimi progetti?

Me ne vado a Porto Rico, che ho dei concerti lì. Poi il 7 novembre suono per un evento dei Grammy a Las Vegas e poi suonerò a Miami e New York. Sono super felice! È il mio primo concerto a New York, da sola. Avevo suonato per il Latin Alternative Music Conference (LAMC), che è un festival di lì, però è la prima volta che suonerò in un concerto normale.

– Dovuto a tutti i talenti che hai (musica, danza, ecc) hai dei limiti, adesso, nella musica o sei aperta ad altri progetti?

Non mi pongo limiti. Lo concilio. Infatti in questo momento vivo a Miami ma ho vissuto per molto tempo a Los Angeles. Ho fatto un casting per un progetto di HBO Latino e sono stata presa, però si girerà alla fine dell’anno prossimo. È che con tutto ciò che mi sta succedendo non voglio nemmeno aprirmi delle porte e lasciarle a metà. Adesso l’album sta andando molto bene, e a febbraio ce ne andiamo in Messico, che è molto grande, a livello territoriale e per tutto il lavoro che c’è. Quando posso, intercalo la recitazione, perché è vero che non ho avuto molta fortuna quand’ho potuto fare un progetto, per esempio, di recitazione, perché forse stavo componendo e non potevo. Mi succede sempre lo stesso, la legge di Murphy. Quando sono già piena di cose contrattate, arriva un’opportunità e non posso sfruttarla. Non ho avuto fortuna, però spero di averla nei prossimi anni per poter intercalare le due cose.

– E per concludere… se dovessi definire il tuo disco in tre parole, quali sarebbero?

Fresco, sarcastico e allegro… credo.

Commenti : 0 • Categorie: ArticoliBelaIntervisteTesto • Scritto da: Jessica

21
Nov
2011
‘Bela y sus moskitas muertas’ di Beatriz Luengo

Beatriz nel mese di ottobre è stata ospite di “Radio Cadena Ser” a Madrid.

(traduzione italiana, © Beatriz Luengo Italia)

Beatriz Luengo ha pubblicato ‘Bela y sus moskitas muertas’, quarto album per lei, primo con Sony Music, e prodotto da Yotuel Romero ed Ahmed Barroso.

Anticipato dal successo del suo primo singolo ‘Como tu no hay 2’, l’album contiene 12 nuove canzoni e conta sulle collaborazioni di Ziggy Marley e Jesùs Navarro, del trio messicano Reik, insieme ad una versione di ‘Use Somebody’ di Kings of Leon.

Beatriz Luengo è, oltre ad una nota attrice e ballerina, una magnifica cantante e compositrice, padrona di una voce potente, duttile e con un eccellente carisma e senso dello swing che gli permette di camminare con garanzia assoluta per stili differenti.

Lo dimostra nell’album ‘Bela y sus moskitas muertas’ in canzoni come “He prometido”, nella quale si lancia con un beat energico, con taglienti cambiamenti di ambiente, una stupenda e rischiosa interpretazione di Beatriz, con Ziggy Marley in una brillante collaborazione facendo sua la canzone e portandola in Giamaica.

Ma c’è di più. ‘Ley de Newton’ comincia in reggae-pop acustico con la voce di Jesùs Navarro che si allaccia in duo con Beatriz in un tema fresco, leggero, con buone sistemazioni, mentre in ‘Alguien’ rivede a Kings of Leon con un’originalissima versione acustica, quasi minimal, sorprendente.

Altre canzoni come ‘Fabulas de Blah Blah Blah’ si muovono a ritmo di reggae con un potente ritornello, ‘Sin mirar atras’ cambia di registro per introdursisi nell’elettronica contemporanea, e ‘Chicas de rivista’ mostra la Beatriz Luengo più allegra e giocosa, che riflette la varietà dell’album.

A volte principessa moderna, a volte moskita muerta, Beatriz Luengo domina la composizione e l’interpretazione di una forma molto personale ed unica nel suo nuovo album, ‘Bela y sus moskitas muertas’, una delle proposte musicali più promettenti dell’anno.

FONTE:

Cadena Ser

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